La Mia Provola e Pepe: vi racconto la pizza che ho voluto fare solo per me — e poi ho deciso di condividere

Questa pizza l’ho fatta prima di tutto per me.

Non è un modo di dire. È andata davvero così: stavo ragionando su una combinazione di sapori che mi girava in testa da un po’, ho messo insieme gli ingredienti che avevo scelto, l’ho infornata, l’ho assaggiata — e ho capito che non potevo tenerla solo per me. Alcune cose funzionano così bene che è quasi un peccato non condividerle.

Ecco perché si chiama “La Mia Provola e Pepe”. Non è un nome di marketing. È semplicemente la verità.

Però vi avviso: è una Limited Edition. Quando decido che il momento è finito, la tolgo. Senza preavviso.

Gli Ingredienti: vi spiego perché ho scelto ognuno di loro

Quando costruisco una pizza, parto sempre da una domanda: cosa vuole davvero stare qui? Non metto ingredienti per riempire. Li metto perché hanno qualcosa da dire, e perché so che si rispettano a vicenda.

In questa pizza ogni elemento ha un ruolo preciso. Ve lo racconto uno per uno.

La Passata di Datterino Giallo

Ho scelto il datterino giallo perché volevo una base dolce, con una punta di acidità che non sopraffacesse tutto il resto. Il pomodoro rosso classico, qui, avrebbe coperto. Il datterino giallo invece sostiene — lascia spazio. Ha un profumo fresco, una consistenza densa, e un colore che già da solo ti dice che stai guardando qualcosa di diverso. Per me è la scelta giusta ogni volta che voglio che gli altri ingredienti abbiano voce.

La Provola Affumicata di Agerola

Questa è la protagonista. Non a caso il suo nome è nel titolo.

Agerola è un posto sui Monti Lattari che conosco bene. La provola affumicata che arriva da lì ha qualcosa che non riesco a trovare altrove: il latte delle vacche allevate in altura, la lavorazione ancora fatta come si faceva, l’affumicatura lenta che lascia una nota precisa — non invadente, ma presente. Quando la metto in forno, si scioglie in modo diverso da qualsiasi altra: più densa, più filante, con quella persistenza che senti ancora dopo l’ultimo boccone.

È lei il cuore di questa pizza. Me ne sono innamorato, ve la faccio assaggiare.

Il Pepe Macinato Fresco

Il pepe lo macino fresco, sempre. Non uso quello già macinato in busta — perde tutto nel tempo. Il pepe fresco ha una pungenza diversa, più viva, e in abbinamento all’affumicato della provola crea un contrasto che non ti aspetti al primo morso. Poi capisci che non potrebbe essere altrimenti. Lui chiude ogni boccone con calore, tiene sveglio il palato, fa sì che tu voglia continuare.

La Pancetta Casertana di Suino Nero

Il suino nero casertano lo conosco da anni. È una razza autoctona della nostra terra — oggi presidio Slow Food — allevata allo stato semibrado, con una dieta naturale. La differenza si sente nel sapore: la carne ha una struttura e una sapidità che le razze intensive non possono avere. La pancetta che ne ricavo in cottura si scioglie sulla pizza e sprigiona tutto il suo aroma. Non è un ingrediente decorativo. Aggiunge profondità, carattere, sostanza.

Per me usare ingredienti come questo non è una scelta di stile — è semplicemente rispetto per il lavoro di chi alleva bene e per chi si siede al tavolo.

Il Basilico

Il basilico lo aggiungo a fine cottura, fresco. Non serve spiegarlo troppo: se lo metti prima, lo bruci e perde tutto. Se lo metti nel momento giusto, porta una nota erbacea e profumata che alleggerisce l’insieme senza cambiarlo. È l’ultimo tocco — quello che dà respiro a tutto il resto.

Perché è una Limited Edition: ve lo dico chiaramente

Non metto tutto nel menu fisso. Non mi interessa avere una carta lunghissima — mi interessa che quello che offro abbia un senso, in quel momento.

“La Mia Provola e Pepe” è una pizza che ho costruito seguendo un’idea precisa, con ingredienti che adesso ci sono e che voglio valorizzare. Quando sentirò che il momento è compiuto — quando l’idea avrà detto quello che aveva da dire — la toglierò. Non ci sarà una data comunicata in anticipo. Non farò un annuncio.

Chi vuole provarla, sa già cosa fare.

Scotta. Profuma. Conquista.

Sono tre parole che ho scritto sulla locandina, e le ho scelte perché descrivono esattamente quello che succede quando questa pizza arriva al tavolo — nell’ordine esatto in cui succede.

Prima scotta — e va servita e mangiata così, non aspettate. Poi profuma — e il profumo che porta con sé l’affumicato della provola, il pepe, la dolcezza del datterino è già metà dell’esperienza. Poi conquista — e su questo non aggiungo altro.

Le cose che funzionano non hanno bisogno di molte parole. Questa pizza parla da sola.

Come Trovarla

“La Mia Provola e Pepe” è disponibile in pizzeria, fino a quando decido di tenerla in carta. Essendo una Limited Edition, vi consiglio di prenotare il vostro tavolo e di chiedere conferma della disponibilità al momento della prenotazione — non sempre è garantita in ogni serata.

Vi aspetto.

Gigi Lolli

Premiata Pizzeria

Ciao a tutti, sono Luigi, il pizzaiolo dietro le delizie che gustate qui alla Premiata Pizzeria. Sono nato il 13 Marzo 1972, e da ben 30 anni sono immerso nel mondo affascinante della pizza.

Ogni giorno, mi sveglio con la passione per la mia arte, desideroso di creare esperienze gastronomiche indimenticabili per i nostri clienti. Ma ciò che forse non sapete è quanto dedico tempo e impegno allo studio, ai test e agli assaggi delle pizze che creo.

Sì, potete definirmi un perfezionista. Metto ogni pizza attraverso rigorosi test di qualità, assicurandomi che ogni ingrediente sia al suo massimo splendore e che ogni sapore si sposi perfettamente con gli altri. È un processo meticoloso che richiede pazienza e dedizione, ma credetemi, ne vale assolutamente la pena.

Sono fiero di dire che non servo una pizza fino a quando non rispecchia esattamente ciò che ho immaginato, confrontandomi anche con il mio staff. Solo quando sono e siamo soddisfatti al 100% delle mie creazioni, sento di poterle offrire ai nostri clienti con fiducia e orgoglio.

Quindi, quando gustate una pizza qui alla Premiata Pizzeria, potete essere certi che dietro ogni fetta c’è un lavoro diligente, una passione infuocata e un tocco personale che porta la mia firma. Grazie per aver scelto di condividere questa esperienza culinaria con me.

A presto, Luigi

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